Il Pil Usa continua a crescere: +5%

Stime riviste al rialzo e crisi ormai dimenticata.

Vista da questa parte dell'Atlantico, l'economia USA fa davvero tanta tanta invidia. Già qualche mese si era toccato il minimo storico di disoccupati (attorno al 6%), adesso vengono addirittura riviste al rialzo le stime del Pil, che non cresce, come si pensava, al 3,9%, ma a un 5% tondo tondo.

Si tratta dell'aumento maggiore dal 2003. Il che significa non solo che la crisi è ormai ampiamente dimenticata, ma che si è tornati ai livelli di Bill Clinton, quando l'economia statunitense veleggiava rendendo il presidente americano "Bubba", uno dei più amati dagli americani.

L'euro intanto continua a indebolirsi rispetto al dollaro, sotto gli 1,22 dollari (1,2188), ai minimi dall'agosto 2012, il che dovrebbe portare anche un po' di ossigeno alla nostra, di economia, che potrebbe avvantaggiarsi delle esportazioni in un paese in cui i consumi stanno ripartendo.

In verità, la crescita dell'export ha subito dei tagli rispetto alle stime, ma rimane comunque su un più che positivo 4,5%. Anche la crescita della domanda interna è stata rivista al rialzo al 4,1% nel terzo trimestre, rispetto al precedente 3,2%.

Tutto ciò che sta avvenendo nell'economia USA dovrebbe far riflettere, ci permettiamo di dire, da una parte gli statunitensi che hanno così severamente punito Obama nelle elezioni di midterm (alla faccia del "it's the economy, stupid"), dall'altra tutti quanti i falchi del rigore che continuano a tenere l'Europa stretta nelle maglie dell'austerità, mentre gli USA escono a grandi falcate dalla crisi grazie a una politica di spesa.

Shutdown evitato usa

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