Termini Imerese riparte con l'auto ibrida: accordo per i 760 posti lavoro

Ad annunciarlo, sotto l'albero, è il ministro dello sviluppo Federica Guidi. Rientro progressivo in fabbrica dal 2015 al 2018 con Blutec al posto di Fiat.

Il sito industriale ex Fiat di Termini Imerese (Palermo) è pronto a riaccendere i motori, con i 760 ex lavoratori del Lingotto che intravedono un futuro più roseo. L'annuncia, sotto l'albero di Natale, un soddisfatto Ministro dello Sviluppo Federica Guidi dopo il via libera dell'assemblea dei lavoratori all'accordo tra l'azienda BLUTEC, istituzioni e sindacati.

L'atto è stato preceduto dall'operazione di capitalizzazione di BLUTEC, la newco che ha deciso di investire nel rilancio dell'impianto, capitalizzazione effettuata ieri pomeriggio a Torino. L'accordo è stata sottoscritto dal Ministro Guidi, dai rappresentanti di BLUTEC, di Fiat-FCA e del Ministero del Lavoro, dall'Assessore alle attività produttive della Sicilia Linda Vancheri, dal Sindaco di Termini Salvatore Burrafato, da Invitalia e dai sindacati di categoria.

A seguire per conto del governo l'intera vertenza è stato il viceministro allo Sviluppo Claudio De Vincenti.


"Finalmente i 760 lavoratori di Termini Imerese, le loro famiglie e un intero territorio possono guardare con fiducia al futuro. Con questo accordo si mettono al riparo posti di lavoro e si restituisce una prospettiva industriale all'area"

ha detto il ministro Guidi.

Cosa prevede l'accordo nei suoi punti essenziali? Innanzitutto il progressivo rientro in fabbrica, dal 2015 al 2018, di tutti gli addetti per la realizzazione di un piano industriale che si articolerò in due fasi, la prima delle quali parte a gennaio prossimo ed è finalizzata alla produzione componentistica; la seconda fase è invece destinata alla progettazione e alla realizzazione di due modelli di auto ibride, una di segmento A-B, l'altra di segmento B-C.

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