Micro-pagamenti per tutti i gusti atterrano sul cellulare

Micro pagamenti tramite cellulare Ormai ampiamente diffuso in Inghilterra, Stati Uniti e Germania il nuovo sistema di pagamento online tramite cellulare non si è ancora consolidato nel nostro paese dove stenta a decollare causa le rigide diffidenze dei consumatori. Si chiama One Bip ed è guarda a caso una tecnologia brevettata e commercializzata proprio da un'azienda italiana con sede a Londra che consentirebbe di effettuare piccole spese avvalendosi del sistema di credito telefonico senza dover diffondere i dati della propria carta di credito. Diego Mortillaro e Marko Maras, i cofondatori di Unify Media Group, sono gli ideatori del servizio (v. intervista).

La novità consiste quindi nella possibilità di non dover necessariamente possedere una carta di credito per effettuare dei pagamenti, che verranno addebitati anziché sul conto corrente direttamente sulla bolletta telefonica. Una volta avvenuto il pagamento per l'accesso ad un qualsiasi servizio Web l'utente riceverà un Sms di notifica che conferma la riuscita della transazione e verrà automaticamente reindirizzato alla pagina web di partenza, dove a questo punto potrà avere libero accesso al contenuto desiderato.

Il dispositivo è predisposto per transazioni di portata limitata compresa entro i 10.000 Euro detti "micropagamenti" (v. sito) ed interessa una consistente fetta di mercato, circa $18 Miliardi di transazioni stimate entro il 2010. La nuova tecnologia sarà ufficialmente ammessa in Europa con l'approvazione e l'imminente entrata in vigore della direttiva sui servizi di pagamento.
Le premesse sono decisamente promettenti visto il successo riscontrato in Inghilterra dove in poco più di 2 mesi, oltre 20.000 utenti hanno registrato un account su OneBip e più di 600 siti lo stanno utilizzando per aumentare i ricavi attraverso la vendita dei loro prodotti e servizi digitali.
Le principali aree di utilizzo di OneBip sono quelle dei giochi online, dei gruppi musicali indipendenti, dei contenuti multimediali, dei libri digitali, e poi ancora community online, social network, dating blog.

Il problema di scarsa confidenza con le tecnologie nel nostro paese è legato prevalentemente ad una questione di disinformazione più che a diffidenza vera e propria stando a quanto rilevato da recenti ricerche in merito: un italiano su due sarebbe infatti disposto a pagare via SMS la bolletta della luce, il biglietto del cinema o un brano Mp3.
I primi ad essere chiamati in causa per l'adozione del sistema smspay sono gli enti locali: il 40% degli italiani ritiene che lo strumento possa essere utile per pagare il parcheggio, i biglietti del trasporto pubblico e, più in generale, i servizi erogati dal comune. Insomma ce n'è proprio per tutti i gusti in fatto di acquisti virtuali provare per credere!

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