Chi è Tito Boeri, il nuovo presidente dell'Inps

Renzi nomina a sorpresa uno degli ideatori del contratto a tutele crescenti alla presidenza dell'INPS.

Tito Boeri è stato nominato nuovo presidente dell'Inps, l'Istituto nazionale di previdenza sociale. Boeri docente all'Università Bocconi nonché fondatore del sito di informazione e analisi economico-finanziaria La voce.info prende dunque le redini dell'Inps con un annuncio a sorpresa del premier Matteo Renzi.

Il Consiglio dei ministri di ieri ha scelto il professore di economia dopo due gestioni commissariali, prima Vittorio Conti poi Tiziano Treu, seguite alle dimissioni di Antonio Mastrapasqua, finito indagato a gennaio scorso per un giro di presunte fatture gonfiate all’ospedale israelitico di Roma di cui era direttore generale dal 2001.

Chi è il nuovo presidente Inps. Boeri, 56 anni, è un'economista molto attento alle problematiche legate al mercato del lavoro, le sue analisi e riflessioni sono riportate dal portale Lavoce.info (che si avvale di una redazione di 32 membri stabili) insieme a quelle di altri economisti.

Boeri ha studiato all'Università Bocconi, dove ora insegna in qualità di professore ordinario oltre ad essere prorettore alla ricerca. L'economista è anche direttore della Fondazione Rodolfo Debenedetti, responsabile scientifico del festival dell'economia di Trento ed editorialista de la Repubblica.

Nel suo curriculum anche un dottorato in Economia alla New York University e 10 anni da senior economist presso l'Ocse, l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) di cui fanno parte 34 paesi con sede a Parigi. In passato Boeri è stato anche consulente del Fondo Monetario Internazionale, della Banca Mondiale, della Commissione Europea e dell'Ufficio Internazionale del Lavoro.

Sulla Lavoce.info l'estate scorsa si era infiammato il dibattito sulle pensioni d'oro. Tito Boeri e i colleghi Fabrizio Patriarca e Stefano Patriarca avevano ipotizzato un "contributo di solidarietà" sulla parte che rimane dal ricalcolo con il sistema contributivo. Il nuovo numero uno dell'Inps è stato anche tra gli ideatori del contratto a tutele crescenti, tra i cavalli di battaglia del Jobs act del governo Renzi. I suoi articoli e saggi si trovano sul sito www.igier.uni-bocconi.it.

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Foto via | Wikipedia

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