Saltano taglio Irpef e retroattività delle detrazioni, giù il cuneo fiscale

Sotto il pressing dei partiti la legge di stabilità cambia ancora, il taglio dell'Irpef di un punto per le due aliquote pù basse è saltato, così come la retroattività su detrazioni e deduzioni fiscali dopo un accordo fatto nella serata di ieri tra governo e relatori del ddl, Renato Brunetta del Pdl e Pier Paolo Baretta del Pd.

Su tetti e franchigie per accedere agli sconti fiscali il governo si è detto disponibile a modifiche. Le risorse che erano destinate a coprire il taglio dell’Irpef serviranno a scongiurare l'aumento dell'Iva dal 10% all'11% (rimane l’aumento dal 21 al 22%) e a ridurre il cuneo fiscale cioè il divario tra l’onere del costo del lavoro affrontato dalle aziende e quanto percepisce effettivamente il lavoratore in busta paga.

Secondo l’ex ministro della funzione pubblica Brunetta:

''Ci sono vari modi per ridurre il cuneo, stiamo trovando un modo che metta insieme tre cose: costo del lavoro, produttività e Irap".



Il taglio del costo del lavoro è chiesto a gran voce da Confindustria che qualche giorno fa per bocca del direttore generale Marcella Panucci sottolineava come il cuneo fiscale nel 2011 in Italia:

''è risultato il più elevato tra i 34 paesi Ocse pesando per il 53,5% del costo del lavoro (considenbarndo anche l'Irap, il Tfr e la trattenuta Inail) contro una media Ocse del 35,4% e dell'Ue a 15 del 41,9%''.

Per Baretta il taglio del cuneo privilegerà:

"per il 2013 i lavoratori dipendenti, e dal 2014, una volta valutate le risorse disponibili, anche le imprese".

L’accordo tra relatori del ddl stabilità e governo prevede poi l’istituzione di un fondo da 900 milioni attivato presso al Presidenza del consiglio per interventi a carattere sociale e che dovrebbe servire anche a tutela degli esodati.

Foto © TMNews

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