Stop Sfratti, appello al governo per prorogare il blocco

Sono tra le 30mila e le 50mila le famiglie che rischiano di restare per strada.

Martedì 6 gennaio 2015 - Il blocco degli sfratti non è stato prorogato con il decreto Milleproroghe, dunque tra le 30mila e le 50mila famiglie rischiano di restare per strada. Gli assessori delle Politiche abitative di Roma, Milano e Napoli, cioè Francesca Danese, Daniela Benelli e Alessandro Fucito, si sono mossi per chiedere la proroga al governo Renzi, perché c'è il serio rischio che si venga a creare una situazione insostenibile dal punto di vista sociale e dell'ordine pubblico nelle tre aree metropolitane più abitate del Paese.

Gli assessori spiegano che tra il 2008 e il 2013, dunque negli anni peggiori della crisi, le sentenze per fine locazione sono aumentate di più di diecimila a Roma, di 4500 a Napoli e di 4mila a Milano.

Inoltre chiariscono che il 70% delle famiglie che rischiano lo sfratto in realtà avrebbero i requisiti di reddito e sociali per la proroga, visto che si tratta in maggior parte di anziani, minori e disabili. Delle oltre 70mila sentenze di sfratto alla fine del 2014, oltre 30mila sono state eseguite e il 90% per morosità spesso senza colpa. Inoltre aggiungono gli assessori:

"Il presupposto delle proroghe consisteva nell'impegno del governo di sostenere con adeguati piani i comuni ma questi piani non si sono ancora visti"

Ogni giorno vengono eseguiti 140 sfratti e gli ufficiali giudiziari hanno chiesto oltre 120mila interventi da parte della forza pubblica. In pratica una famiglia su 353 subisce uno sfratto, ma se dal calcolo si tolgono le famiglie proprietarie della propria casa e quelle cui sono stati assegnati alloggi pubblici diventano una su quattro le famiglie colpite da sfratto per morosità. In Lombardia si verifica un quinto degli sfratti, in Campania l'8% e nel Lazio il 15%.

Sfratti, 30mila famiglie a rischio


Venerdì 2 gennaio 2015

30mila famiglie a rischio sfratto, con il timore di trovarsi senza un tetto praticamente da un giorno all'altro. Nel cosiddetto decreto Milleproroghe pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 31 dicembre 2014 manca proprio il provvedimento per lo stop degli sfratti, ovvero l'allungamento dei contratti per gli inquilini che hanno un contratto di affitto scaduto.

Secondo i calcoli del sindacato degli inquilini, il Sunia, sono appunto 30mila i nuclei familiari a rischio sfratto. Quest'anno dunque il governo Renzi blocca il consueto allungamento dei tempi per gli inquilini che si ritrovano con il contratto di affitto scaduto. Alla decisione dell'esecutivo plaude governo la Confedilizia, l'organizzazione dei proprietari di immobili:

"il governo evita il trentunesimo blocco degli sfratti"

per quella che ormai era diventata una liturgia, dice il presidente della confederazione Corrado Sforza Fogliani.

Secondo la giustificazione fornita invece dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti la misura non è stata inserita perché nel decreto casa sono già stati istituiti due fondi che prevedono stanziamenti per complessivi 446 milioni di euro.

Il Sunia però sostiene che la categoria di inquilini in questione non sarà per nulla interessata ai fondi del ministero, confermare il blocco degli sfratti invece avrebbe tutelato tutte quelle famiglie che pagano con regolarità l’affitto, ma che semplicemente si trovano con un contratto scaduto e che sul mercato non riescono a trovare un'altra casa adeguata alle loro possibilità finanziarie.

La proroga infatti avrebbe dovuto riguardare:

“i nuclei con redditi complessivi lordi inferiori a 29 mila euro e contemporanea presenza di anziani, minori, portatori di handicap gravi, malati terminali”

spiegano dal Sunia.

Stop sfatti famiglie a rischio renzi

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