Saldi invernali 2015: buon avvio secondo Confesercenti

Confesercenti: almeno un italiano su due approfitterà dei saldi, per un calo del 7,3% rispetto agli sconti invernali 2014. Avvio comunque positivo in tutt'Italia. Le raccomandazioni del Codacons per fare buoni acquisti.

Saldi invernali al via meglio di quanto ci si aspettasse secondo un sondaggio condotto dall'Osservatorio Confesercenti. Su tutto il territorio nazionale i negozianti parlano di un buon avvio degli sconti di fine stagione, specie nei centri storici delle grandi città e in quelle d'arte anche grazie al miglioramento del meteo e alla concomitanza con l'Epifania, condizioni che hanno creato un maggior afflusso nella località turistiche sia di stranieri che di italiani con quest'ultimi che però sembrano ancora cauti con le spese, cercando sì la qualità ma soprattutto il risparmio, quindi a caccia della vera occasione. I turisti stranieri invece spendono di più in media.

"Un indizio non fa una prova, ma si tratta senz'altro di un avvio che dà fiducia al settore nonostante nel commercio siano ancora ben visibili gli effetti della crisi dei consumi, iniziata ormai tre anni fa. L'auspicio è che il trend si mantenga fino alla fine della stagione dei saldi"

spiegano da Confesercenti.

Saldi invernali 2015: spesa attesa 5,3 miliardi

03/01/2015. Saldi invernali al via in tutta Italia oggi 3 gennaio 2015, dopo Basilicata e Campania che hanno cominciato ieri con gli sconti di fine stagione.

Le previsioni dell'Ufficio studi di Confcommercio dicono che ogni famiglia spenderà in media 336 euro per l'acquisto di capi d'abbigliamento, calzature e accessori, per una spesa complessiva stimata in 5,3 miliardi di euro.

Almeno uno su due approfitterà dei saldi, con un calo del 7,3% rispetto al 2014, una flessione che arriva a una percentuale di quasi il 20% nell'ultimo lustro. In cima alla lista dei desideri degli italiani come al solito i capi d'abbigliamento (92,3%), seguiti dalle calzature (66,7%), dagli accessori (22,7%), dalla biancheria intima (20,6%), dagli articoli sportivi (19,2%), di pelletteria (17,7%).

Comprare ai saldi in sicurezza, il decalogo del Codacons


Onde evitare spiacevoli sorprese l'associazione dei consumatori Codacons, come ogni anno, diffonde il suo decalogo di semplici regole, di consigli per gli acquisti in saldo. Innanzitutto conservare sempre lo scontrino, i capi in svendita si possono cambiare, il negoziante è obbligato a farlo sostituendo l'articolo difettoso. Se il cambio non è possibile perché il prodotto è finito, si ha diritto alla restituzione dei soldi, non a un buono. Per denunciare il difetto si hanno due mesi di tempo dall'acquisto non un paio di settimane.

Le vendite devono essere davvero di fine stagione, cioè essere l'avanzo di quelle della stagione che sta finendo, non fondi di magazzino, per cui meglio girare lontano dai negozi che avevano gli scaffali semivuoti subito prima dei saldi e che poi di colpo si sono riempiti con l'inizio degli sconti.

E ancora, nei giorni immediatamente precedenti i saldi, sarebbe stata buona norma andare nei negozi e segnare il prezzo di articoli e prodotti in modo da confrontare l'effettività dello sconto praticato. Altra cosa importante è non fermarsi mai al primo negozio che propone sconti, ma confrontare i prezzi praticati dai vari esercizi.

Inoltre bisogna diffidare sempre degli sconti superiori al 50% che nascondono spesso merce non del tutto nuova, o prezzi vecchi falsi e gonfiati per invogliare maggiormente all'acquisto.

Il Codacons invita ad acquistare se possibile nei negozi di propria fiducia per una sicurezza maggiore. Il consumatore poi dovrebbe fare attenzione al cartellino del prezzo sul quale dovrebbe essere sempre indicato il costo vecchio, quello in saldo e la percentuale di sconto.

Infine se l'esercizio commerciale ha l'adesivo sulla vetrina che indica la possibilità di pagare con la carta di credito o con bancomat, il pagamento con moneta elettronica dovrà valere ovviamente anche nel periodo degli sconti.

Saldi 2015

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail