Statali: Inps garantisce controlli con metà spesa rispetto all'Asl

Contro l'assenteismo l'Inps è pronta a intervenire con i controlli su chi si dà malato.

E se a occuparsi dei controlli sui dipendenti statali in malattia si occupasse l'Inps invece delle Asl? Questa idea sembra un'ipotesi sempre più plausibile, soprattutto perché, stando a quando emerge da un'analisi della commissione Affari sociali della Camera comporterebbe anche un significativo risparmio.

In queste ore le agenzie di informazioni hanno diffuso anche il commento di una fonte dell'Istituto nazionale di previdenza sociale secondo la quale l'Inps sarebbe pronta a occuparsi dei controlli sui dipendenti pubblici malati e lo farebbe con una spesa pari alla metà di quella che serve alle Asl.

La stessa commissione Affari sociali della Camera, infatti, ha ipotizzato una riduzione del costo da 70 milioni, quelli spesi attualmente dalle strutture sanitarie per i controlli, a 35 milioni e garantirebbe una procedura uniforme per i dipendenti pubblici e per quelli privati che già adesso sono controllati dall'Inps.

Su questa possibilità è stato intervistato Tiziano Treu, commissario dell'Inps, che ha detto che l'Istituto effettivamente può attrezzarsi per effettuare questi controlli sui pubblici, visto che già lo fa sui privati, ma sulla spesa che occorrerebbe non si sbilancia e dice che "va verificata".

Intanto da un'analisi del centro studi della Federazione italiana dei medici di medicina generale emerge che ogni anno vengono firmati dai medici di famiglia, su richiesta di dipendenti pubblici e privati, circa sei milioni di certificati di malattia con prognosi inferiore ai tre giorni. In particolare, nel settore privato vengono richiesti 1 milione e 56mila certificati di un solo giorno, mentre nella PA un milione e 252mila, i certificati da due a tre giorni sono 2 milioni e 766mila nel privato e un milione e 747mila nel settore pubblico.

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