Euro ai minimi da 12 anni sul dollaro

Euro ai minimi da 12 anni sul dollaro, a quota 1,0666 dopo il lancio del QE della BCE.

L'euro si deprezza ancora, la moneta unica europea cala questa mattina poco dopo l'apertura dei mercati valutari a 1,0666 dollari, nuovi minimi da 12 anni, da aprile del 2003. Ieri la Bce aveva fissato ieri il cambio euro-dollaro a 1,0738; da gennaio l'euro ha già perso il 12% rispetto al dollaro.

Le borse europee stamattina hanno ben risposto alla parole del presidente della Bce Mario Draghi che in un convegno a Francoforte ha spiegato che il quantitative easing lanciato il 9 marzo dalla Banca centrale europea, con il via agli acquisti di titoli di Stato dell'area euro, ha anche la funzione di proteggere i Paesi periferici dell'eurozona dal possibile contagio della crisi greca, aggiungendo che con l'allantamento monetario la Bce riuscirà a stabilizzare l'inflazione e sta aiutando la ripresa.

Maglia rosa alla borsa di Parigi che sale dell'1,14%, seguita da Francoforte (+0,94%), Piazza Affari (FTSE MIB +0,80%) e Madrid (+0,67%). Atene perde invece lo 0,86%.

Euro ai minimi sul dollaro da aprile 2003


10 marzo 2015

L'euro cala oggi di oltre un punto percentuale sul dollaro USA, toccando i minimi da circa 12 anni in corrispondenza del secondo giorno di acquisti di titoli di Stato tramite il Quantitative easing avviato ieri dalla Banca centrale europea.

Poco prima della 13.00 il cambio euro/dollaro è sceso a un minimo di 1,0731, ai minimi da aprile del 2003. L'euro perde quasi l'1% nei confronti dello yen, a quota 130,28, il livello più basso da un mese e mezzo a questa parte.

"L'inizio del programma di QE della Bce mette pressioni al ribasso sui rendimenti dei bond europei così come sull'euro"

dice a Reuters l'analista di IronFX Global Charalambos Pissouros.

Euro ai minimi sul dollaro da settembre 2003

5 marzo 2015
L'euro scende ai minimi sul dollaro dal lontano settembre del 2003 sotto quota 1,1098 dollari, a 1,1072. Il nuovo calo record della moneta unica europea sul biglietto verde coincide con l'attesa per la riunione di oggi del direttivo della Banca Centrale Europea con il governatore Mario Draghi che dovrebbe fornire dettagli sull'attuazione del piano di Quantitative easing avviato dalla Bce proprio da questo mese di marzo per far risalire l'inflazione appena sotto il 2% e dare fiato alla ripresa dell'eurozona con massicce iniezioni di liquidità sui mercati tramite l'acquisto di titoli di Stato dei paesi di Eurolandia (per 60 mld di euro di al mese).

L’euro si deprezza anche sulla sterlina per scendere ai minimi da sette anni a questa parte 0,7237.

«Tutto è legato al fatto che una banca centrale va in una direzione e un’altra si muove nella direzione opposta, valutando un aumento dei tassi di interesse»

afferma Peter Kinsella, analista di Commerzbank, riferendosi al fatto che la Federal reserve, il cui Beige Book è atteso per oggi, starebbe valutando di alzare il costo del denaro (ma dopo 6 anni di allentamento monetario).

Secondo l'agenzia di rating Moody's, il dollaro forte è "negativo" per le multinazionali USA che si troveranno a dover fare un scelta tra margini di profitto più bassi o prezzi più alti per i loro prodotti, diventati meno competitivi sul mercato. La previsione è che il dollaro salirà ancora rispetto all'euro e alle maggiori valute mondiali quest'anno.

"Il dollaro forte ha colto di sorpresa diverse multinazionali americane, molte delle quali hanno rivisto al ribasso le stime per il 2015"

spiegano gli analisti di Moody's.

Euro ai minimi da 11 anni sul dollaro, sotto quota 1,16


Aggiornamento 15 gennaio 2015 ore 13:00

- La Banca nazionale Svizzera (SNB) in una nota spiega la sua decisione di cancellare il tetto fissato al cambio del franco contro l'euro a 1,2: "Il tasso di cambio minimo è stato introdotto in un periodo di sopravalutazione eccezionale del franco e di un alto livello di incertezza nei mercati finanziari. (...) Per quanto la valutazione del franco sia sempre alta (...) l'euro si è deprezzato in modo considerevole rispetto al dollaro con il conseguente indebolimento del franco rispetto alla moneta Usa". Quindi SNB "ritiene che non sia più giustificato mantenere il cambio minimo". Il tetto era stato messo a settembre 2011 per contrastare il forte appeal degli investitori verso beni rifugio come il franco svizzero.

Aggiornamento 15 gennaio 2015 ore 12:00. Euro sempre più in caduta libera sul dollaro, la valuta europea si deprezza ancora per toccare oggi un nuovo minimo da 11 anni a questa parte sul biglietto verde, passando di mano a 1,1573 dollari, il livello più basso da novembre del 2003.

A deprimere l'euro è l'aspettativa dell'avvio del quantitative easing da parte della Bce, la divisa unica scende ai minimi da 6 anni anche sulla sterlina a quota 76,50 pence mentre è in salita sull'euro anche il franco svizzero, a 0,832, dopo che la Banca centrale elvatica ha sganciato il franco da un rapporto di cambio minimo di 1,20 rispetto alla moneta europea.

Euro ai minimi sul dollaro dal 2005

Aggiornamento 13 gennaio 2015 ore 20.40. L'euro in chiusura di giornata tocca i nuovi minimi storici dal 2005 sul dollaro, scambiando a 1,1771 biglietti verdi, in scia all'attesa da parte dei mercati di nuove misure di politica monetaria non convenzionale da parte della Bce che dovrebbe annunciarle già nella prossima settimana.

Aggiornamento 13 gennaio 2015. Euro ancora in flessione sui mercati del vecchio continente, la valuta europea passa di mano a 1,1790 dollari, sotto 1,80 dollari dopo aver aperto sopra questa soglia la giornata operativa di oggi. L'Euro si deprezza anche nei confronti dello yen, passando di mano a 139,80.

Euro ancora in calo sul dollaro


Aggiornamento 8 gennaio 2015, ore 21.00

: L'euro nella giornata operativa dell'8 gennaio 2015 è scivolato sotto 1,18 dollari, a un nuovo un minimo di 1,1754, mai così deprezzato da 9 anni. La valuta unica europea ha perso il 12% nel 2014 nei confronti del biglietto verde e le vendite a proseguono anche in questa prima settimana del 2015 con la divisa UE che perde già il 3%, tornado sui livelli del debutto a gennaio del 1999 (a 1,1789 dollari). Per i mercati è l'attesa che il costo del denaro negli USA si avvii ad alzarsi a sostenere la rivalutazione del dollaro nei confronti delle principali valute mentre l'Europa si starebbe muovando verso una politica monetaria super espansiva e non convenzionale (leggi Quantitative easing) due spinte opposte che privilegiano l'apprezzamento del dollaro e causano la svalutazione dell'euro.

Aggiornamento 8 gennaio 2015. Euro in continuo calo sul dollaro, per il sesto giorno di fila. La valuta unica europea in avvio di contrattazioni sui mercati internazionali oggi è stata scambiata a 1,1812 dollari dopo che ieri aveva toccato 1,1833 in chiusura per arrivare a metà giornata di oggi a un minimo a 1,1791 dollari, il livello più basso da dicembre del 2005. La BCE ieri aveva fissato ieri il cambio euro-dollaro a 1,1831.

Euro ai nuovi minimi sul dollaro


07/01/2015. L'euro scende oggi 7 gennaio 2014 ai nuovi minimi sul dollaro da nove anni a questa parte, con la valuta europea che passa di mano a 1,1823 dollari, dopo i dati sull'indice dei prezzi al consumo nell'Eurozona entrata in deflazione per la prima volta dal 2009, con l'attesa del sospirato avvio di un piano di quantitative easing da parte della Bce che a questo punto si fa più forte. Il cambio euro/yen è a 140,90 e dollaro/yen a 119,05.

Euro ai minimi dal 2006 sui timori di una "Grexit"


5 gennaio 2015. La situazione politica greca, una volta convocate le elezioni lampo del 25 gennaio, preoccupa i mercati e i guardiani dell'austerità dell'eurozona. La Germania della Merkel tiene a precisare di non aver cambiato affatto idea su Atene che dovrà rispettare i patti e onorare i debiti anche se la sinistra radicale di Alexis Tsipras dovesse vincere le elezioni. Berlino chiarisce di essere preoccupata, eccome, dalle conseguenze di una possibile Grexit, ovvero di una uscita greca dall'euro, e quindi:

"si aspetta che la Grecia rispetti i piani di risparmio concordati con i creditori internazionali anche in caso di vittoria della sinistra radicale alle elezioni, non c'è nessun cambio di rotta"

ha detto il portavoce del governo tedesco Georg Streiter. Dell'accettazione da parte tedesca di una possibile uscita di Atene dall'euro aveva scritto nei giorni scorsi il settimanale tedesco Spiegel.

Intanto l'euro crolla oggi ai minimi da quasi 9 anni. La valuta europea stamattina è scesa fino a 1,1864 dollari USA, il livello più basso da marzo del 2006. La Bce aveva stabilito venerdì scorso il cambio euro-dollaro a 1,2043.

Sullo sfondo delle tensioni sui mercati valutari e azionari anche il nuovo ventilato intervento della Banca centrale europea che sembra più decisa ad avviare a breve un piano di quantitative easing, con l'Eurotower pronto ad acquistare titoli di Stato per ridurre il rischio di deflazione e immettere liquidità nel sistema.

Del resto i prezzi al consumo di dicembre 2014 nell'eurozona sono attesi al ribasso, per la prima volta da 5 anni, da diversi analisti. I dati preliminari sull'inflazione del mese scorso verranno diffusi mercoledì prossimo da Eurostat.

In questo quadro le borse europee oggi stanno vivendo una seduta all'insegna della volatilità tra i timori appunto di una Grexit e il nuovo crollo del petrolio, ai minimi da 5 anni e mezzo (Brent a 56 $ al barile), senza dimenticare l'attesa per l'intervento non convenzionale della Bce. Piazza Affari poco dopo le 11.00 viaggia in negativo a -0,99% seguita da Londra (-0,42%) e Madrid (-0,41%).


Euro dollaro oggi

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