Dal 2008 il black out è bandito o risarcito

Risarcimento da black out E' ormai ufficiale il nuovo Documento per la consultazione sulla qualità dei servizi elettrici che a partire dall’1 gennaio 2008 cercherà di tutelare al meglio famiglie e imprese di tutt'Italia con un nuovo programma di indennizzi per i disagi subiti nel caso di black-out.
Come sottolineato dalla stessa Autorità per l'energia le misure anti-interruzione varate già a partire dal 1999 hanno portato nel tempo a significativi miglioramenti nella continuità di fornitura dei servizi con una drastica diminuzione di minuti persi per singolo cliente (da 192 a 80 minuti di media annuale), anche grazie alla nuova metodologia di consultazione aperta ai cosigli dei cittadini (Tutti i soggetti interessati potranno inviare proprie osservazioni e suggerimenti al Documento per la consultazione, per iscritto, entro il giorno 21 maggio 2007).

I buoni propositi messi in piazza dall'Autorithy energetica non hanno certo il vento in poppa dal momento che si dovrà con serie probabilità affrontare l'allarme rosso sul fronte blackout per la prossima estate, causato da una persistente siccità invernale. La disponibilità energetica per i prossimi mesi infatti rischia di non soddisfare i picchi di domanda, trainati da condizionatori e refrigeratori, con una carenza stimata (fonte: Terna) di addirittura il 15% di elettricità.

Il documento propone di introdurre maggiori tutele per i consumatori della rete elettrica attraverso:


  • i meccanismi di incentivazione alla riduzione del numero delle interruzioni, anche di breve durata, che abbiano origine sulle reti di distribuzione di media e bassa tensione; tale regolazione si affiancherà alla regolazione della durata delle interruzioni che è in vigore dal 2000 e che ha già prodotto sensibili miglioramenti nel corso degli anni (da 192 minuti persi per cliente nel 1999 a 80 minuti persi nel 2005, per un miglioramento complessivo del 58 per cento);

  • l’introduzione di indennizzi automatici per le famiglie e per le piccole e medie imprese alimentate in bassa tensione che subiscano molte interruzioni, a partire dalle zone del Paese dove i livelli di qualità risultano peggiori, tale tipo di regolazione è attualmente in vigore solo per l’utenza allacciata alle reti di alta e media tensione;

  • l’estensione dei migliori livelli di tutela anche ai clienti serviti dalle piccole imprese, per le quali sino ad ora sussistono particolari semplificazioni nell’attuazione della regolazione della qualità;

  • il rafforzamento delle iniziative di monitoraggio della qualità della tensione, anche sulle reti di bassa tensione, e di promozione dei contratti per la qualità;

  • il miglioramento della tempestività di risposta degli operatori ai reclami dei clienti;

  • l’introduzione di metodi di verifica dei dati di qualità commerciale comunicati annualmente all’Autorità da parte degli operatori, secondo procedure analoghe a quelle già in vigore per il settore del gas;

  • meccanismi di prevenzione e mitigazione delle disalimentazioni che originino sulla reti di alta e altissima tensione (le quali normalmente coinvolgono un elevato numero di clienti e in alcuni casi hanno una durata eccessiva);

  • l’incentivazione di investimenti mirati a migliorare la robustezza meccanica delle linee aeree (in particolare per ottenere maggiori sicurezze in caso di eventi meteorologici avversi quali nevicate intense, forte vento, etc.) e la stabilità della tensione nelle zone caratterizzate da assorbimenti elevati e improvvisi.
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