Deficit/Pil Italia sale al 3,5% nel terzo trimestre 2014

Nei primi tre trimestri del 2014 il rapporto tra indebitamento netto e Pil si è attestato al 3,7%. Cresce la pressione fiscale.

Il rapporto deficit/Pil dell'Italia nel terzo trimestre 2014 sale al 3,5% dal 3,3% dello stesso periodo di un anno prima, ben oltre il tetto massimo de 3% previsto dalle regole europee.

È questo il bilancio dell'indebitamento netto in rapporto al Prodotto interno lordo delle amministrazioni pubbliche nel terzo trimestre dell'anno appena passato secondo quanto rende noto stamattina l'Istat, precisando che si parla di dati grezzi.

Nei primi tre trimestri del 2014 il rapporto tra indebitamento netto e Pil è stato uguale al 3,7%, per un peggioramento dello 0,3% sullo stesso periodo dell'anno precedente.

La pressione fiscale invece, sempre nel terzo trimestre 2014, è stata pari al 40,9%, in crescita dello 0,7% rispetto al terzo trimestre del 2013. L'Istituto nazionale di statistica aggiunge che tuttavia nei primi nove mesi del 2014 la pressione fiscale è calata al 40,7% dal 40,9% del corrispondente periodo dell'anno precedente.

Il governo Renzi nei suoi target di bilancio per l'anno 2014 aveva previsto un disavanzo del 3% in linea con i parametri UE, livello che si stima sarebbe stato raggiunto nel quarto trimestre dell'anno con le entrate derivanti dalle tasse sulla casa, dagli anticipi d'imposta per il 2015 e dalle limitate emissioni di titoli di debito pubblico a dicembre scorso.

La differenza tra entrate e uscite dello Stato al netto della spesa per gli interessi sul debito pubblico - il cosiddetto saldo primario - è stato positivo e pari allo 0,8% sul Pil, -0,5 punti percentuali sul terzo trimestre 2013. Nei primi nove mesi dell'anno il saldo primario è stato pure positivo, pari allo 0,9% del Pil contro l'1,4% dello stesso periodo del 2013.

Deficit pil 2014

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