Isee 2015, come funziona il nuovo riccometro

Il reddito delle famiglie sarà passato al setaccio contro i furbetti dell'Isee, per combattere le false autocertificazioni per le prestazioni socio-sanitarie agevolate. Cosa c'è da sapere, tutte le novità.

Il nuovo Isee, o riccometro che dir si voglia, è entrato in vigore dall'uno gennaio 2015. Si tratta dello strumento predisposto dall'agenzia delle entrate
che serve a misurare la ricchezza effettiva delle persone e delle famiglie contro chi raggira e truffa lo Stato beneficiando di prestazioni sociali agevolate in base appunto alla propria situazione reddituale dichiarata.

Dire il falso e prendersi gioco del nuovo riccometro sarà davvero più difficile con l'Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) 2015? Per ora di sicuro si sa che sarà più difficile presentarlo, come spiega ItaliaOggi, per un percorso definito addirittura "diabolico" per il cittadino-contribuente.

Come presentare il nuovo Isee, guida sintetica

Contro le false autocertificazioni l'amministrazione finanziaria ha spacchettato l'Indicatore della situazione economica in diverse tipologie, il contribuente dovrà prendere confidenza con i termini come Ise (Indicatore della la situazione economica del singolo), Isee in senso stretto (Indicatore della situazione del nucleo familiare) e Dsu, cioè Dichiarazione sostitutiva unica.

Propedeutica alla compilazione del nuovo Isee, ma in realtà si tratta di nuovi Isee, perché si tratta appunto di più modelli, sarà la lettura di una guida di 70 pagine. In base alla richiesta di prestazione agevolata da compilare - dalla retta dell’asilo, alla mensa scolastica, passando per le tasse universitarie e i sussidi socio-sanitari, si deve compilare la Dsu specifica e presentarla all’ente che dovrà poi fornire la prestazione agevolata, quindi ad esempio il comune di residenza o l’Inps. Nel caso ci si rivolga all'Istituto di previdenza la dichiarazione può essere presentata anche via web, online, ma solo se si ha il codice Pin Inps.

Come funziona e cosa si indica nel Dsu. I dati anagrafici, familiari e patrimoniali. I dati relativi al reddito saranno acquisiti dalle banche dati dell’Agenzia delle entrate e dell’Inps. Entro 15 giorni lavorativi dal ricevimento del Dsu, l’ente al quale è stata presentata la domanda deve consegnare al cittadino l’Isee: solo dopo che è stata accertata la correttezza dei dati reddituali immessi, il contribuente dovrà (ri)consegnare l'Isee all’ente pubblico che dovrà farsi carico della prestazione sociale agevolata.

Le procedure appaiono dunque abbastanza complicate vista la previsione di diversi modelli Dsu, quindi di Isee, e di procedure d'urgenza. Il nuovo riccometro è servito speriamo non sia così indigesto da provocarne lo stop per gli enti inadempienti non al passo con le nuove regole e procedure.

Nuovo Riccometro Isee

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