Istat: produzione industriale +0,3% a novembre, -1,8% su anno

A ottobre l'indice era rimasto invariato (rivisto da -0,1%) su base mensile. I dati Istat

A novembre 2014 la produzione industriale italiana (indice destagionalizzato) sale dello 0,3% sul mese precedente, il valore più alto dal +0,9% di giugno, ma è in diminuzione dell'1,8% su base annua dal -3% registrato a ottobre per quello che è il quinto calo consecutivo.

Lo rende noto stamane l'Istat, a ottobre l'indice era rimasto invariato (rivisto da -0,1%) su base mensile. Gli economisti si attendevano un aumento dell'indice corretto per gli effetti di calendario dello 0,1% su base congiunturale e un calo del 2,7% su base annua.

L'Istituto nazionale di statistica aggiunge che nella media del trimestre settembre-novembre la produzione è calata dell'1% nel confronto con il trimestre precedente, nella media dei primi undici mesi del 2014 la produzione è scesa dello 0,9% su base tendenziale, a conferma della situazione di recessione che il paese si trascina indietro da tre anni a questa parte.

Ieri il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan si è detto fiducioso che l'Italia esca da questa morsa nel corso del 2015 visto che, a suo dire, nel 2014 la recessione si è affievolita e si intravede l'uscita dal tunnel.

Lasciando da parte l'ottimismo di governo (che pare ingiustificato in base agli ultimi dati macro, vedi la disoccupazione record) e tornando alla realtà a novembre scorso l'indice destagionalizzato della produzione ha mostrato variazioni congiunturali positive per i beni di consumo (+1,8%), i beni intermedi (+0,8%) e i beni strumentali (+0,2%). In calo invece l'energia (-1,5%).

Rispetto a novembre 2013 gli indici corretti per gli effetti di calendario fanno segnare diminuzioni nei settori dell'energia (-6,9%), dei beni intermedi (-3,0%) e dei beni strumentali (-0,9%) mentre sono in aumento i beni di consumo (+0,9%).

In relazione ai settori di attività economica, a novembre 2014, quelli che registrano i maggiori aumenti su base annua sono quelli della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+6,0%), della fabbricazione dei mezzi di trasporto (+4,8%), delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (+1,9%).

Le flessioni tendenziali più rilevanti si hanno nei settori della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-12,0%), della fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria (-7,8%) e della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-7,4%).

produzione industriale novembre

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