Bankitalia: leggero aumento Pil nel primo trimestre 2015

Il direttore generale della Banca d'Italia: "i danni inferti alla nostra economia dalla doppia recessione sono stati maggiori di quelli subiti da altre. Essenziale ritorno fiducia e investimenti".

Bankitalia stima un leggero aumento del Pil italiano nel primo trimestre del 2015, un sospirato ritorno alla crescita seppur flebilissimo dopo 3 anni e passa di recessione.


Secondo Palazzo Koch il primo trimestre dell'anno farà segnare un piccolo aumento del Pil, così piccolo da non essere quantificato, inaugurando il primo di una serie di rialzi trimestrali che proseguiranno poi per tutto il 2016. Piccoli rialzi sì ma tali da far recuperare in due anni quanto perso dalla fine del 2012:

"non anche quello perso nei cinque anni precedenti”.

ha detto il direttore generale di Bankitalia, Salvatore Rossi secondo cui oggi "l'imperativo categorico" è uscire dalla recessione e per farlo serve che torni la fiducia.

La risalita dell'economia italiana è "troppo lenta", ha aggiunto Rossi:

"I consumatori sono cauti ma se torna la fiducia il rimbalzo dei consumi può essere maggiore di quello del reddito disponibile".

Il dg della Banca d'Italia è intervenuto stamattina all’Università di Udine e ha puntato molto nel suo discorso sul ruolo che può giocare la fiducia nel futuro per consumatori e imprese in un contesto di crescita debole.

Lato aziende è poi:

"cruciale il rilancio degli investimenti. È da essi che ci attendiamo quell'effetto volano che rimetta in moto l'economia quest'anno e dalle decisioni che le medio-grandi imprese prenderanno in queste settimane, in questi mesi, dipenderà l'intensità della ripresa. Se le loro decisioni saranno positive e ne discenderà un aumento pur modesto dell'occupazione, la scintilla di ritrovata fiducia si trasmetterà anche alle famiglie consumatrici".

Rossi ha poi sottolineato come l'Italia esca a pezzi dalla crisi in confronto agli altri paesi europei:

"I danni inferti alla nostra economia dalla doppia recessione degli ultimi anni sono stati maggiori di quelli subiti da altre. (...) l’Italia è entrata nel tunnel recessivo con un tessuto economico-sociale indebolito dalle inerzie degli anni precedenti. Questo è il problema di fondo. Tuttavia, anche solo per intravedere soluzioni a quel problema occorre prima uscire dal tunnel"

In Germania il livello della produzione nazionale è più elevato di 5 punti rispetto a quello del 2007, in Francia di 2 punti, in Spagna è più basso di 5 e in Italia è inferiore di ben 9 punti. Per il 2015 Bankitalia stima un Prodotto interno lordo italiano in crescita dello 0,4% a fine anno e dell'1,2% nel 2016.

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