Bankitalia, prestiti: un po' meglio l'offerta, ferma la domanda delle imprese

L'indagine sulla domanda e sull'offerta di credito presso otto tra le principali banche italiane.

Secondo Bankitalia le condizioni credito, lato banche, sono un po' migliorate, ma la domanda di prestiti da parte delle imprese rimane ferma.

A dirla così sembrerebbe quasi che non sia mai esistito e non esista un problema credit crunch in Italia e che la colpa sia degli imprenditori che non chiedono fondi alle banche quando si sa quanto quest'ultime abbiano tenuto e tengano in realtà ben chiusi i rubinetti del credito in questa fase di crisi economica.

Comunque secondo Palazzo Koch le condizioni di offerta del credito da parte delle banche italiane, appunto leggermente migliorate, dovrebbero continuare a fare progressi, ma la domanda delle imprese resta e rimarrà: come è stato per l'ultimo trimestre del 2014 così sarà per i primi 90 giorni del 2015.

La tendenza emerge dall'ultima indagine di Bankitalia su 8 tra le maggiori banche italiane per l'ultimo trimestre del 2014 e, come previsione, per il periodo gennaio-marzo 2015:

"Nel quarto trimestre del 2014 i criteri di offerta dei prestiti a imprese e famiglie hanno registrato un moderato allentamento, beneficiando principalmente del miglioramento della posizione di liquidità degli intermediari e della maggiore pressione concorrenziale da parte di altre banche"

spiegano ancora i tecnici di Bankitalia che aggiungono:

"il miglioramento delle politiche creditizie si è tradotto soprattutto in una riduzione dei margini sul costo medio dei prestiti".

Nei primi tre mesi di quest'anno l'unica variazione positiva riscontrata è relativa alle famiglie con uno stimato aumento della domanda di prestiti e mutui per l'acquisto di abitazioni.

Il report di Palazzo Koch si inserisce nell'ambito di una più ampia inchiesta della Bce sul credito nella zona euro, dopo che le misure dell'eurotower della scorsa estate volte a facilitarlo non hanno avuto gli effetti sperati.

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