Borse in festa per il Quantitative easing BCE: le reazioni dei mercati

Sul fronte valutario euro vicino ai minimi da 11 anni sul dollaro, a 1,13. Sul secondario il tasso del Btp a 10 anni scende a un nuovo minimo storico, spread giù a 107 punti base.

Piazza Affari parte in rialzo stamattina dopo l'annuncio di ieri della Bce sull'avvio del quantitative easing da marzo (qui i dettagli). L'indice principale Ftse Mib, visto in rialzo insieme agli altri indici europei dopo i forti guadagni (+2,44%) e l'euforia di ieri, sale dello 0,61% a 20.594 punti.

Anche le borse asiatiche hanno brindato al lancio dell'allentamento monetario da parte della Bce, il bazooka in mano a Super Mario Draghi, l'ultima arma per far salire l'inflazione su livelli accettabili (appena sotto il 2%) e ridare fiato alla ripresa economica con l'acquisto di titoli sovrani per 1.100 miliardi di euro almeno fino al settembre 2016, 60 mld al mese, e gli investitori pronti a rischiare anche in virtù di un euro vicino ai minimi da 11 anni sul dollaro.

L'euro ieri ha chiuso a 1,1349 dollari, ai minimi del settembre 2013, da 1,1588 dollari di mercoledì. La moneta unica europea scambia a 134,54 yen, ai minimi da novembre 2013, dai 136,5 yen del giorno precedente.

In Asia l'indice MSCI che raggruppa i principali listini escluso il Giappone guadagna oggi un punto percentuale. L'indice Nikkei di Tokyo sale dell'1,1% ai massimi da un mese, la borsa di Shangai dopo l'annuncio del quantitative easing recupera le perdite iniziali e vira sulla parità, chiusura positiva invece per Hong Kong.

Wall Street in scia alle ottime performance delle borse europee chiude ieri con il il Dow Jones in salita dell’1,48% a 17.814 punti, l’S&P500 a +1,53% a 2.063 punti e il Nasdaq a + 1,78% a 4.750 punti.

Sul mercato secondario italiano oggi il tasso del Btp a 10 anni scende al suo nuovo minimo storico sotto l'1,5%, all'1,492%, lo spread tra il decennale italiano e quello tedesco cala a 107 punti base.

Borse dopo Qe

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