Arriva in banca un Bond di massima sicurezza

Covered Bond Rende meno ma offre più garanzie: si chiama Covered Bond ed è appena stato ammesso sul mercato dei piccoli investitori privati da un recente decreto firmato Padoa-Schioppa. Da oggi le banche saranno libere di decidere se proporre ai propri clienti queste obbligazioni, tradizionalmente emesse in esclusiva dalla Cassa Depositi e Prestiti e accessibili ai soli investitori istituzionali (banche).
Obbligazioni garantite contemporaneamente dagli istituti di credito e da portafogli di mutui gestiti da società veicolo permettono investimenti sicuri sia nel caso di banca rotta dell'istituto emittente sia in caso di scarse performance di portafoglio.

Il "covered bond" viene tecnicamente emesso seguendo un percorso simile a quello di una cartolarizzazione. In una prima fase la banca cede a una società-veicolo (costituita, appunto, sotto il cappello della legge 130 sulle securitization) un portafoglio di crediti o titoli. Questo diventa un patrimonio separato, non aggredibile, quindi, dai creditori dell'istituto. In un secondo tempo, poi, la banca stessa emette sul mercato un prestito obbligazionario, ricevendo dalla società-veicolo una garanzia. Qui sta la differenza sostanziale con le cartolarizzazioni: non è la società-veicolo a emettere i titoli, ma l'istituto di credito. Questo rende, quindi, i "covered bond" più forti delle obbligazioni derivanti dalle securitization: sono, infatti, garantiti sia dalla banca che dal portafoglio di crediti.

La legge appena approvata rappresenta una boccone appetibile per gli istituti di credito, che potranno emettere obbligazioni con rating altissimi e con rendimenti più contenuti rispetto alle securitization, mentre offre agli investitori più cauti una buona e "sicura" opzione di investimento.

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