Russia: S&P taglia rating a livello spazzatura

Crolla il rublo. Già nelle scorse settimane Moody's e Fitch avevano abbassato il giudizio sul credito di Mosca.

Russia nel mirino di Standard & Poor's, con l'agenzia di rating internazionale che ha abbassato da BBB- a BB+ il rating sovrano di Mosca, cioè fino al livello junk, tradotto spazzatura.

Nelle scorse settimane le altre due principali agenzie di rating Moody's e Fitch avevano abbassato il giudizio sul credito di Mosca - in scia alla netta svalutazione del rublo - all'ultimo livello d'investment grade - rispettivamente da Baa2 a Baa3 e da BBB a BBB. Ora arriva anche la scure di S&P che nella serata di ieri deciso per il taglio a junk, livello a partire dal quale gli investimenti in un Paese vengono ritenuti speculativi.

Erano oltre 10 anni che il rating russo non scivolava così in basso. A dicembre scorso S&P aveva posto la Russia in credit watch negativo, adesso ha abbassato il giudizio da BBB- a BB+ collegando la decisione al rapido deteriorarsi della flessibilità monetaria e alle conseguenze dell'indebolimento dell'economia sul sistema finanziario del Paese.

La Russia è così il primo Paese di quello cosiddetti emergenti o “Bric” (Brasile, Russia, India, Cina) a perdere lo status di ”investment grade”. Dopo il nuovo taglio sull'affidabilità finanziaria del Paese, la valuta russa crolla a 68 rubli per dollaro e a 76 rubli per euro.

Oggi il premier russo Dmitrij Medvedev lavorerà alla messa a punto di un piano che dovrà ottimizzare le spese previste per il bilancio pubblico, rimodularle in funzione anti crisi, un programma da 21 mld secondo il quotidiano Vedemosti.

Mosca taglio rating junk

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