Prodi: novello Socrate?

prodi.gifIn attesa dei risultati definitivi di queste elezioni, vorrei tornare sull'ultima polemica scoppiata pochi giorni addietro:


LA ORMAI ARCINOTA DONAZIONE DI PRODI A FAVORE DEI FIGLI
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La cifra donata non é certo irrisoria: € 870 000, ma il punto controverso riguarda il giudizio dello stesso Prodi sulla legge che ha abolito l'imposta sia di successione, sia di donazione, definita dal Professore "immorale";

il centro-sinistra, se otterrà la maggioranza, ha intenzione di ripristinare queste tasse, perlomeno sui patrimoni ingenti- non so se a voi una somma di € 870 000 sembra rientrare in questa categoria- sull'entità dei quali la discussione é ancora aperta. La signora Prodi si dichiara indignata dall'uso strumentale di questo atto, compiuto tempo fa.
Vorrei ricordare che il Professore non é certo il primo a dover sottostare, suo malgrado, ad una legge considerata ingiusta; il più illustre precedente di un tale sacrificio fu il filosofo Socrate, nel 399 a. C.: condannato ingiustamente a morte, rifiutò di evadere e di salvarsi la vita affermando ( riassumo in breve, mi perdoneranno gli studiosi) che le leggi devono essere rispettate, anche quando ci si rivoltano contro o sono palesemente ingiuste. Chi accetta di vivere in una determinata comunità, deve sottostare alle leggi che la regolano, che piacciano o meno.
Prodi, compiendo la sopracitata donazione, forse voleva proprio emulare il grande filosofo greco.......... DURA LEX, SED LEX.

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