Pensioni, Corte dei Conti: dal precariato rischi per la tenuta del sistema

La Corte dei Conti ieri ha lanciato l’allarme pensioni per le nuove generazioni invischiate nelle maglie del precariato. Il cui aumento mette a rischio, dice la suprema magistratura contabile, la sostenibilità sociale del sistema pensionistico prossimo venturo che rischia così di implodere.

Per chi ha un posto precario la soluzione rilanciata è quella della previdenza complementare, per chi può permettersela ovviamente. La Corte dei Conti dopo aver analizzato la gestione finanziaria dell'INPS nel 2011 sottolinea il problema rappresentato per la tenuta del sistema dalle:

crescenti forme di precarietà del mercato del lavoro - nei posti e nelle retribuzioni - che incidono sui futuri trattamenti pensionistici, soprattutto per le fasce più deboli (dei giovani, delle donne e dei più anziani), con riflessi sull'adeguatezza delle prestazioni e sulla sostenibilità sociale dell'intero sistema.


Per la Corte non sono più rinviabili misure di risanamento dei principali Fondi Inps e di razionalizzazione di quelli minori. È necessario:

sottoporre a riesame il modello della previdenza complementare, la cui eventuale confermata configurazione privata impone misure di rilancio, per incentivare le esigue iscrizioni e di razionalizzazione, per ridurre l'estrema polverizzazione dei Fondi.

Ma l’allarme riguarda anche l’impatto che potrebbe avere la riforma delle pensioni Fornero sui conti dell’Inps. Secondo la Corte dei conti va monitorata:

assiduamente l'incidenza delle riforme del lavoro e della previdenza obbligatoria sulla spesa pensionistica fino all'entrata a regime del sistema contributivo.

Capitolo esodati - Governo e forze politiche cercano una soluzione che non lasci privi di tutela gli ex lavoratori ancora senza salvagurdia (dopo lo stop all’apposito emendamento in Commissione bilancio). Si parla di ben 10mila persone. Già perché di numeri ufficiali non ce ne sono come sottolineato dai relatori del ddl stabilità Renato Brunetta (Pdl) e Pier Paolo Baretta (Pd) che hanno chiesto al governo di fornire una volta per tutte i dati:

Non possiamo fare miracoli Il ministro Fornero deve fornire i dati esatti sulla platea. Solo così si potranno valutare le risorse necessarie e le modalità di intervento.

Il prossimo incontro tra relatori e governo domani. Dopo aver passato il vaglio della commissione bilancio la legge di stabilità arriverà in aula alla Camerà martedì 13 novembre.

Foto © TMNews

  • shares
  • Mail