Telelavoro: l'ufficio fai-da-te con un budget low-cost

Telelavoro Una modalità di lavoro flessibile che permette a dipendenti, professionisti e imprenditori di sfruttare il proprio spazio domestico per crearsi un ufficio virtuale. Prendo spunto da un interessante articolo pubblicato sul Sole 24 Ore di ieri in cui si elencano i possibili vantaggi fiscali e i costi per la realizzazione di una postazione di lavoro "in remoto".
Oltre ai consigli sulla disposizione dell'ufficio domestico, privilegiando obiettivi di comfort, diversi sono gli accorgimenti suggeriti per sfruttare appieno i vantaggi fiscali diminuendo al minimo i costi. Il mercato degli equipaggiamenti "Soho" (Small Office - Home office) offre una molteplicità di soluzioni tecnologiche ed economiche…basta saper scegliere e avere sott'occhio un benchmark di riferimento.

Beni mobili

Andrea Paternosto suggerisce una lista di prezzi di riferimento per le dotazioni da ufficio che permetterebbe in linea teorica di creare un ufficio con soli 2.000 Euro.
Questo il decalogo essenziale per il perfetto telelavoratore nella versione "base" (A) ed "avanzata" (B) per esigenze professionali più sofisticate:

Costi operativi per il telelavoro

Tenendo conto del consueto Codice del Consumo il privato che intenda crearsi il suo piccolo ufficio entro le mura domestiche potrà avvalersi dei 2 anni di garanzia sull'acquisto dei beni (a differenza dei 12 mesi previsti per i professionisti) ma dovrà contestualmente rinunciare alla detrazione Iva sull'acquisto del bene.

Beni immobili

Per i professionisti e gli imprenditori che intendano dedicare parte degli spazi domestici ad attività lavorativa sono previste alcune interessanti deduzioni in misura parziale. La conditio sine qua non per ottenere alleggerimenti fiscali è che il professionista non abbia altra locazione adibita interamente ad attività professionale entro lo stesso comune e per l'imprenditore che non abbia un'ulteriore sede dedicata.
Se l'immobile viene dunque dichiarato ad utilizzo promiscuo il professionista ha diritto ad una deduzione del 50% della rendita catastale (se accampa sull'immobile un qualche diritto reale es. di proprietà o usufrutto), alleggerimento che vale anche nel caso di un contratto di locazione (deduzione al 50% sul canone corrisposto).
Tutte le spese relative all'immobile (bollette e condominio e ristrutturazioni o ammodernamenti) sono anch'esse soggette ad una deduzione del 50%. Meno propiziatoria la normativa per gli imprenditori che non possono beneficiare di tutte le deduzioni sopra elencate.

Il lavoro da casa piace agli italiani che, secondo un'indagine Istat, utilizzano sempre più frequentemente (con una media di 1 su 5) il computer per motivi professionali entro le mura domestiche. Oltre ad un evidente risparmio in spostamenti c'è anche un trascurato ma fondamentale vantaggio in termini di salute personale (secondo un'indagine di Ezio Bolzacchini andando al lavoro si respira la peggiore aria della giornata e le due ore passate nel traffico, sebbene siano solo poco più dell'8% della giornata, sono responsabili del 20% della dose giornaliera di polveri respirate (v. ecoblog).

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