Grecia, Bce valuta uscita dalla troika

La Bce starebbe valutando l’uscita dalla troika. E dagli Stati Uniti arriva l’endorsement di Obama a una maggiore pressione sulla Grecia

La Banca Centrale Europea starebbe valutando la possibilità di lasciare la cosiddetta troika dei creditori europei che gestisce il piano di assistenza finanziaria della Grecia, questo è ciò che riporta il quotidiano finanziario tedesco Handelsblatt che spiega come il piano di acquisti massicci di titoli di Stato annunciato in gennaio sta creando non pochi timori all’interno della Bce, per la possibilità che si configuri un conflitto di interessi.

La fonte di Handelsblatt interna al Governo tedesco ha dichiarato che la Bce prenderà la palla al balzo per uscire dal trittico dei creditori continentali. Il nuovo governo greco vuole chiudere il capitolo dell’accordo di salvataggio e vuole fare ostruzionismo nei confronti degli ispettori della troika. Secondo Handelsblatt, a un’eventuale uscita della Bce potrebbe seguire una fuga del Fondo Monetario Internazionale che lascerebbe sola la Commissione Europea.

Negli scorsi giorni Jean-Claude Juncker avrebbe ammesso che l’esperienza della troika sia destinata a tramontare: secondo il presidente della Commissione europea – che domani incontrerà il premier greco Alexis Tsipras - sarebbe in fase di valutazione un modello con un maggior controllo democratico.

E proprio nei giorni del tour europeo di Tsipras e del suo ministro delle finanze Yanis Varoufakis per rinegoziare il debito, l’assist più consistente alla Grecia arriva dal mittente più inatteso, Barack Obama, che in un’intervista alla CNN ha affermato:

Non puoi continuare a spremere Paesi che sono nel mezzo della depressione economica,

Il presidente degli Stati Uniti si è riferito esplicitamente alla Grecia:

Non c’è dubbio che l’economia greca aveva bisogno di riforme profonde il sistema di raccolta delle tasse era terribile. I cambiamenti dovevano essere realizzati. È molto difficile dare inizio alle riforme quando gli standard di vita della popolazione crollano del 25%. Nel lungo periodo, il sistema politico e la società non possono sopportare le riforme.

Via | Reuters

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