Padoan: false fatture punite penalmente. Ma resta soglia evasione 3% imponibile

Lotta alla falsa fatturazione mentre il provvedimento che contiene la soglia di non punibilità penale del 3% dell’imponibile per i reati fiscali non sembra preoccupare. Anzi: "Pensare che ci fosse qualcosa di personale in questa norma, è offensivo".

Il governo annuncia la linea dura contro le frodi e l'evasione fiscale. Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan spiega in una intervista ad Avvenire che nel decreto attuativo della delega fiscale, che tornerà all'esame del Consiglio dei ministri il 20 febbraio prossimo:

"la frode fiscale esplicita e i reati più gravi, come le false fatturazioni, saranno esclusi dal campo d'applicazione (e) saranno puniti penalmente".

Solo che mentre si parla di stretta penale su frodi e false fatture rimane in ballo il provvedimento che contiene la soglia di non punibilità penale del 3% dell’imponibile per i reati fiscali. Una misura che lancia un messaggio in senso opposto e che è stata introdotta da uno dei decreti attuativi della delega fiscale, approvato alla vigilia di Natale in Cdm e poi sospeso da Matteo Renzi per le polemiche sorte su una norma creata ad hoc per Silvio Berlusconi, com'è noto condannato in via definitiva per evasione.

Secondo il ministro Padoan la soglia del 3% potrebbe essere rivista:

"è possibile. Fra gli strumenti da adottare non ci sono solo la percentuale in sé, ma anche i limiti entro i quali farla scattare".

L'ipotesi sul tavolo sarebbe quella di eliminare la fattispecie della frode tra quelle dei reati a cui si applicherebbe la soglia del 3%, o ancora più bassa dell'1-2%. Padoan afferma deciso che la norma non è stata pensata assolutamente per favorire Berlusconi:

"sicuramente è stata una lettura molto italiana. Pensare che ci fosse qualcosa di personale in questa norma, è offensivo. Vorrei però fosse chiaro che il nostro messaggio ­ non è quello che facciamo dei regali che valgono il 3% dell'evasione"

Si vuole introdurre invece un meccanismo secondo cui:

"se non vai oltre certe soglie considero ragionevole un errore materiale commesso e applico le sanzioni amministrative".

Padoan ha poi aggiunto che nel prossimo Consiglio dei ministri saranno all'ordine del giorno la revisione del Catasto e la fatturazione elettronica tra imprese, poi promette che le clausole di salvaguardia che prevedono l'aumento dell'Iva, contenute nella legge di stabilità 2015, non scatteranno:

"Stiamo introducendo riduzioni nella spesa che danno vita a coperture via via crescenti. E che, quindi, le disinnescano giorno per giorno perché riducono le necessità di fabbisogno future. Questo spauracchio delle clausole che spesso qualcuno artatamente solleva è una descrizione solo parziale della realtà"

ha detto il titolare di Via XX Settembre.

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