Istat: meno viaggi per gli italiani nel 2014, in crisi anche vacanze brevi

L'Istat diffonde il rapporto "Viaggi e vacanze in Italia e all'estero" 2014.

La crisi si fa sentire ancora sui consumi alimentari figuriamoci sul superfluo. Partendo da questo presupposto non meravigliano i dati diffusi oggi dall'Istat sulla propensione a viaggiare degli italiani nel 2014 se è vero com'è vero che i residenti in Italia hanno effettuato 63 milioni e 632 mila viaggi con pernottamento, il 9,5% in meno rispetto alla vacanze che i connazionali si sono concessi nel 2013, quando i viaggi erano stati 70 milioni e 350 mila.

L'Istituto nazionale di statistica nel presentare il suo rapporto "Viaggi e vacanze in Italia e all'estero" spiega che durante l'anno scorso la durata media dei viaggi è rimasta stabile a 5,8 notti (nel dettaglio 6,2 notti per quelli di vacanza e 3,5 per quelli di lavoro) per una somma totale che arriva a 370 milioni di pernottamenti.

Sono in calo anche le vacanze brevi (-23,6% i viaggi e -21,2% in termini di pernottamenti), mentre i viaggi per vacanza lunga (29,9 milioni) e quelli effettuati per motivi di lavoro (8,2 milioni) restano in sostanza invariati anche per quel che riguarda i pernottamenti.

La diminuzione dei viaggi è concentrata soprattutto nel primo semestre dell'anno: -17,5% tra gennaio e marzo, tra aprile e giugno il calo è stato invece dell'11,9%. Francia e Spagna sono le mete europee preferite: nella prima si passa circa un terzo (32,8%) delle vacanze brevi, nella seconda il 16,5% di quelle lunghe.

La Germania invece è il paese più visitato per affari (21,9%). Tra le destinazioni extra-europee Marocco e Tunisia sono i paesi più visitati dagli italiani (rispettivamente 3,5% e 2,7%), gli USA sono sul podio per i viaggi di lavoro (8%).

Per i viaggi degli italiani lungo la penisola, che rappresentano oltre i tre quarti del totale, la flessione rispetto all'anno scorso è stata pari al 15,2%, mentre i viaggi all'estero sono aumentati del 19,7% come conseguenza della crescita dei viaggi per motivi di lavoro nei paesi dell'Unione europea (+23,8%).

Nel Belpaese più del 10% delle vacanze lunghe estive viene trascorso in Toscana (13,2%) e Puglia (10,2%), le mete invernali predilette sono invece Trentino-Alto Adige (27,6%) e Lombardia (16,7%).

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