Il Giappone esce dalla recessione

Ma crescita inferiore alle attese. La borsa di Tokyo chiude ai massimi degli ultimi 7 anni e 7 mesi

Il Giappone esce dalla recessione tecnica (due trimestri di contrazione consecutivi) nell'ultimo trimestre dello scorso anno, ma la crescita risulta al di sotto delle attese e i dati relativi alla spesa dei privati, famiglie e imprese, restano deludenti.

Il Prodotto interno lordo (Pil) giapponese nel periodo compreso tra ottobre e dicembre del 2014 è salito al tasso annualizzato del 2,2%, dal -2,3%, del trimestre precedente, contro una previsione che lo dava invece a +3,7%.Il dato riflette ancora una volta l'impatto negativo causato dall'aumento dell'Iva deciso dal governo Abe l'anno scorso.

Per quanto riguarda la produzione industriale nipponica la crescita nell'ultimo trimestre del 2014 è stata dello 0,8%, inferiore all'1% della stima preliminare. L'utilizzo della capacità produttiva è invece aumentato del 2% contro una stima flash ferma a -0,8%.

Nell'ultimo trimestre del 2014 i consumi privati sono cresciuti 0,3% contro una previsione che li vedeva un aumento più che doppio. La domanda esterna ha contribuito alla crescita del Pil per lo 0,2%, grazie all'indebolimento dello yen. Gli investimenti delle imprese hanno fatto segnare un +0,1%.

Sulla scia della ritrovata per quanto prevista crescita, la Borsa di Tokyo oggi ha chiuso ai massimi intraday e degli ultimi sette anni e sette mesi con i titoli finanziari a trainare i rialzi.

L'indice Nikkei ha guadagnato lo 0,5%, 18.064,6 punti assicurandosi e consolidando il superamento di quota 18.000. Il Topix è salito dello 0,7% a 1.459,43 punti.

Giappone  in recessione pacchetto di stimolo economia

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