Profumo di risparmio sull'estinzione anticipata dei mutui

Estinzione anticipata mutui L'abolizione della penale per estinzione anticipata del mutuo in vigore dal 3 aprile scorso (legge sulle liberalizzazioni n. 40/07 del 2 aprile) è al centro di serrate trattative tra associazioni consumatori e Abi per rendere in parte estendibile il provvedimento ai mutui contratti prima del 2 febbraio 2007. Collaborazione storica ma travagliata quella tra Associazioni rappresentative di interessi di categoria e consumatori, prevista dallo stesso decreto Bersani, che ha portato alla spaccatura su due fronti le associazioni consumatori.

L'accordo non è stato ancora raggiunto sebbene ci sia tempo fino al 2 maggio per stabilire un tetto massimo per la penale del mutuo all'interno del quale gli istituti di credito siano libero di applicare un livello inferiore o cancellare totalmente la misura. (v. comunicato)
La convergenza di alcune tra le 12 associazioni consumatori sembra essersi espressa su un documento di contro-proposta offerto all'Abi, che si riserva il diritto di esaminarlo.

Questa in sintesi la proposta di Adusbef, Codacons, Codici, Federconsumatori e Centro tutela dei consumatori e degli utenti che ipotizza un tetto massimo diversificato per tipologia di mutuo:


  • soglia dello 0,50% sui mutui a tasso variabile e a tasso fisso accesi prima del 2001,

  • soglia dell'1,95% per le penali di estinzione della prima metà del mutuo a tasso fisso contratto tra il 2001 e il 2007,

  • soglia dell'1,5% per le penali di estinzione della seconda metà del mutuo a tasso fisso contratto tra il 2001 e il 2007,

  • annullamento della penale per gli ultimi tre anni di tutti i contratti,

  • sconto dello 0,10% se le nuove penali non portano benefici.

Secondo l'Abi tuttavia l'estinzione anticipata sarà un fenomeno decisamente marginale soprattutto per i mutui a tasso fisso (circa il 10% del totale dei mutui accesi), stipulati a tassi più favorevoli di quelli attuali.

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