Privatizzazioni di Poste, Enel, Ferrovie. Padoan: "migliori servizi per i cittadini"

La tabella di marcia delle prossime privatizzazioni: il ministro dell'economia Padoan intervistato da Italy24 rassicura anche sulla riforma del Fisco: completa entro maggio.

Privatizzazioni del governo Renzi sulla rampa di lancio a sentire le parole del Ministro dell'Economia e delle Finanze Piercarlo Padoan che tenta di tranquillizzare investitori e mercati internazionali anche sulla sostenibilità del debito pubblico italiano grazie all'effetto benefico delle avviate riforme, prima tra tutte quella del mercato del lavoro, con il varo dei primi decreti attuativi sul Jobs act.

«L’Italia ha fatto molto più di altri Paesi per ritirare progressivamente la presenza dello Stato dai settori dell’economia dove il mercato può essere più efficiente. Esistono ancora settori che possono essere aperti alla concorrenza con l’obiettivo di creare più efficienza, con servizi migliori per i cittadini. È il caso delle ferrovie e dei servizi postali. Tuttavia abbiamo voluto rinnovare i vertici delle aziende di proprietà pubblica che operano in questi settori perché non vogliamo svendere il patrimonio nazionale ma valorizzarlo. E per farlo abbiamo chiesto una revisione dei piani industriali. Nel 2015 apriremo ai privati"

ha detto il ministro a Italy24, quotidiano digitale in inglese del Sole24Ore.

Si dovrebbe partire dall'Enel:

«è una società quotata, la cessione di un pacchetto di azioni è un'operazione finanziaria da realizzare quando le condizioni di mercato saranno favorevoli. Nel caso di Poste invece si tratta di aprire il capitale per consentire ai privati di dare un contributo a una maggiore efficienza dell’azienda e del settore. L’Ipo sarà varata entro l’anno, ma anche in questo caso le condizioni dei mercati sono una variabile importante».


Padoan parla anche di Jobs Act che, dice, potrà fare da volano all'aumento dell'occupazione:


«Le imprese vogliono saturare le proprie capacità produttive prima di aumentarle, ricorrendo a nuovi occupati. Per questo l’evidenza empirica dimostra che la ripresa dell’occupazione arriva sempre con qualche ritardo rispetto alla ripresa della produzione. La velocità con cui aumenterà l’occupazione dipende dalla fiducia: se le aspettative positive: se le aspettative positive degli imprenditori si consolidano, si attrezzeranno rapidamente per adeguare la capacità produttiva alla domanda crescente».

Sulla delega fiscale, quindi la riforma del Fisco, Padoan dice:

«Non è vero che la riforma è stata rinviata. È una riforma molto ampia, una vera e propria operazione di manutenzione straordinaria del nostro fisco. Una parte è già stata varata ed è operativa, infatti nel 2015 per la prima volta la dichiarazione dei redditi verrà precompilata dall’amministrazione fiscale»

Praticamente solo quella parte è operativa, sulla cui riuscita tra l'altro i Caf hanno espresso le loro perplessità. Per maggio promette il ministro sarà pronto l'ultimo pacchetto della riforma relativa all'accertamento, al contenzioso amministrativo e penale e alla riscossione.


Pier Carlo Padoan PRIVATIZZAZIONI

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