La grande abbuffata delle multe stradali

Multe Mentre Onu e Oms inaugurano la settimana mondiale di prevenzione incidenti stradali con lo slogan “Obiettivo 2010, un traguardo per la vita” in Italia infuria la polemica su autovelox e rilavatori fissi e mobili, T-red e quant’altro.
Le recenti modifiche del codice della Strada volte ad automatizzare le procedure di controllo su velocità, passaggi col rosso e sorpassi hanno portato dal 2003 ad oggi ad una considerevole diminuzione di contenziosi lasciando l’amaro in bocca agli automobilisti , multati ripetutamente per infrazioni anche di piccola entità.

Dietro all’adozione di sistemi di rilevazione automatica il sole 24 Ore ha individuato un cospicuo business che coinvolge Enti locali e aziende di fornitura degli apparecchi. Consuetudine sempre più diffusa induce gli enti pubblici ad aderire a noleggi “tutto compreso” che demandano ai produttori non solo la fornitura dei meccanismi ma anche la gestione e la scelta della locazione nonché la notifica dei trasgressori, portando nelle tasche di aziende private una percentuale stimabile attorno al 30% dell’importo incassato sui verbali.

Questa nuova modalità contrattuale consentirebbe alle casse municipali di evitare l’esborso iniziale sull’impianto e una ricca fioritura di “noleggiatori” puri, con l’evidente effetto distorsivo tipico del mercato: gli apparecchi non vengono più piazzati a scopo preventivo in punti critici per quantità di sinistri e pericolosità ma su tratti in cui sia facile rilevare una trasgressione (tipico delle strade statali in coincidenza di piccoli centri urbani dove il limite di velocità si abbassa moltissimo non necessariamente in coincidenza di una effettiva rischiosità).

Il metodo più tecnologicamente immediato con cui gli automobilisti tendono a difendersi dall’occhio meccanico indiscreto è il Gps, comunemente conosciuto come navigatore.
Ed ecco che a fronte di un aumento considerevole di multe (la Polizia Stradale che nel 2006 ha elevato più di un milione di multe per eccesso di velocità, con un incremento totale dell'11,5% rispetto al 2005 e del 20% in autostrada) incrementano anche le vendite di Gps portatili con 633 mila articoli acquistati per un business di 250 milioni di Euro, grazie alla possibilità di individuare con precisione la presenza di dispositivi fissi e spesso anche mobili.

Fondamentale nella caccia a Tutor e dissuasori l’aggiornamento costante del software di navigazione. Alcuni dispositivi offrono release aggiornate ogni mese come nel caso del TomTom, che offre un servizio a 29,95 Euro chiamato Autopvelox Plus. Per i più intraprendenti esiste anche l’aggiornamento manuale da siti come www.poigps.com in cui sono indicati centinaia di “punti d’interesse” …attenzione però oltre confine non sono così accondiscendenti sulle mappe degli autovelox: in Svizzera vige la requisizione dei dispositivi e gravi pene pecuniarie sono applicate ai trasgressori della legislazione nazionale in materia!!

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