Il superindice Ocse Italia cresce a gennaio

Risultano in leggera crescita anche l'indicatore relativo all'intera area Ocse e quello dell'Eurozona.

Il superindice Ocse per l'Italia a gennaio 2015 cresce fino a 101,2 punti dai 101 punti registrati nel mese di dicembre. Secondo l'Organizzazione per le cooperazione e lo sviluppo economico di cui fanno parte 34 Stati, con sede a Parigi, dai dati pubblicati oggi si rilevano i primi segnali di una svolta positiva per il Belpaese.

"Le prospettive per Italia e Francia sono migliorate, con gli indici che riflettono segnali di una svolta positiva"

si legge in una nota.

Risultano in leggera crescita anche l'indicatore relativo all'intera area Ocse, che sale da 100,3 a 100,4 punti e per l'Eurozona, con l'indice che passa da 100,6 a 100,7 punti.

Secondo l'Ocse infatti si assiste a

"un cambiamento positivo nel ritmo di crescita dell'area euro e un andamento stabile nella maggior parte delle grandi economie avanzate".

Crescono anche gli indici nazionali di Germania, da 99,6 a 99,7 punti, e Francia, da 100,5 a 100,6, mentre rimane stazionario il ritmo di crescita negli USA e in Giappone.

L'indice Ocse è invece in frenata da 100,3 a 100,2 punti nel Regno Unito. Tra le economie (ex) emergenti sono sempre in espansione quella cinese, indiana e brasiliana mentre registra una contrazione il superindice relativo alla Russia che cala da 99,5 a 99,3 punti.

 Ocse Italia

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