Istat: export extra-Ue cresce del 7,1% a febbraio

L'export extra-Ue cresce del 7,1% a traino soprattutto delle vendite negli Usa e in Turchia. Import +1,1%.

A febbraio 2015 crescono sia l'export che l'import italiano versi i paesi extra Ue secondo i dati diffusi stamattina dall'Istat.

L'aumento è più consistente per le esportazioni (+4,5%) che per le importazioni (+1,1%), una crescita congiunturale che per l'export verso paesi extra Ue è guidata dalle vendite di beni strumentali (+13,7%), in larga parte grazie alla vendita di mezzi di navigazione marittima.

In salita sul mese scorso anche l'export di beni di consumo durevoli (+5,5%) e di energia (+2,4%).
Per l'import spicca quello di beni strumentali (+9,5%) mentre energia (-1,6%) e prodotti intermedi (-0,4%) sono in debole calo.

Nell'ultimo trimestre del 2014 la dinamica congiunturale dell'export verso i paesi extra Ue rimane quindi positiva (+1,5%) e riguarda tutti i principali raggruppamenti di beni fatta eccezione per l'energia (-17,9%).

In espansione (+3,7%) anche le vendite di prodotti intermedi. La riduzione su base mensile dell'import (-3,5%) è imputabile sopratutto all'energia (-19,1%). Esclusa la componente energetica, le importazioni risultano in crescita del 3,1%.

Sempre a febbraio l'Istat registra una netta crescita su base annua delle esportazioni (+7,1%) trainate dai beni strumentali (+19,9%) e dai prodotti intermedi (+4,6%).

In netto calo su base tendenziale (-23,9%) sono invece le vendite di energia, escluse le vendite di mezzi di navigazione marittima, l'aumento su base annua dell'export è pari a +3,3%.

A febbraio 2015 le importazioni fanno segnare un calo su base annua del 4,1%, soprattutto per la contrazione degli acquisti di energia (-32,7%) al netto dei quali gli acquisti dai paesi extra Ue sono in forte espansione (+10,4%).

Il surplus commerciale italiano il mese scorso è risultato pari a 2.840 milioni di euro, da 1.338 milioni di febbraio 2014.

L'avanzo commerciale nell'interscambio di prodotti non energetici è stato pari a 5 miliardi rispetto ai 4,7 miliardi di febbraio dell'anno scorso

I mercati extra Ue più dinamici per l'export italiano sono gli Stati Uniti (+49,3%) e Turchia (+10,7%). Crollano le vendite verso Russia (-28,5%) e paesi MERCOSUR (-17,6%). In netto calo anche le importazioni da paesi OPEC (-24,7%) e dalla Russia (-23,3%).

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